E’ faticoso frequentare i bambini

Dite:
E’ faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:
Perchè bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli piccoli.
Ora avete torto. Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad
innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.

J. KORCZACK

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Vince chi ama

In amore non vince chi fugge.
Perché chi fugge forse non sa cosa voglia dire amore.
Vuol dire restare, vuol dire dare tutto.
Vuol dire sacrificarsi.
Vuol dire comprendere.
Vuol dire rispettare.
Vuol dire chiedere scusa.
Vuol dire costruire.

Chi fa questo è colui che vince. Chi fa questo ama davvero.
Tutti gli altri stanno solo giocando ad acchiappino: “quando io ti prendo tocca a te prendermi”. E le loro anime non si incontreranno mai abbastanza per restare irrimediabilmente intrecciate.

Greta

Pensieri sparsi

…E se un domani

dovessi cercare di nasconderti

da ogni mio più recondito pensiero,

un ricordo del tuo sorriso

sarà rimasto impigliato

tra i miei capelli ribelli

a sussurrarmi beffardamente

tutti i “ti ho tanto amata”

che non mi potrai più dire.

Greta

Lacrime di donna

“Un bambino chiede alla mamma: «Perché piangi?».
«Perché sono una donna» gli risponde.
«Non capisco» dice il bambino.
La mamma lo stringe a sé e gli dice: «E non potrai mai capire…»

Più tardi il bambino chiede al papà: «Perché la mamma piange?»
«Tutte le donne piangono senza ragione», fu tutto quello che il papà seppe dirgli.

Divenuto adulto, chiese a Dio: «Signore, perché le donne piangono così facilmente?»
E Dio rispose: «Quando l’ho creata, la donna doveva essere speciale. Le ho dato delle spalle abbastanza forti per portare i pesi del mondo, e abbastanza morbide per renderle confortevoli. Le ho dato la forza di donare la vita, quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli. Le ho dato la forza per permetterle di continuare quando tutti gli altri abbandonano. Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica. Le ho dato la sensibilità di amare i suoi figli di un amore incondizionato, anche quando essi la feriscono duramente. Le ho dato la forza di sopportare il marito nelle sue debolezze e di stare al suo fianco senza cedere.
E finalmente, le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno.
Vedi figlio mio, la bellezza di una donna non è nei vestiti che porta, né nel suo viso, o nella sua capigliatura.
La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi. Sono la porta d’entrata del suo cuore, la porta dove risiede l’amore.
Ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore».”

Punti di vista

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”Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno di loro chiese all’altro:
– Tu credi nella vita dopo il parto? >
– Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello saremo più tardi.
– Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita? >
– Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.
-Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione … Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto. >
– Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.>
– Però nessuno è tornato dall’aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla. >
– Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
– Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora? >
– Dove? Tutta in torno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe. >
– Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
– Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? … Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa …> “

Nasce Famideal, il nuovo sito di couponing per mamme e bimbi!

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Qualche giorno fa mi è arrivata questa mail da una mamma che ha inventato un nuovo semplice ed efficace metodo per comprare su internet tutto quello che può servire dopo l’arrivo in una famiglia di un simpatico nanetto.
Si chiama Roberta D’Onofrio, mamma di due bambini, Lara di 2 e Ale di 4 anni. Dopo diversi anni di lavoro nel marketing e poi nell’informatica, complice la nascita dei suoi figli, ha cominciato a frullarle nella mente l’idea di intraprendere un’attività dove fosse possibile conciliare le sue esperienze lavorative con i contenuti che riguardano il mondo dell’infanzia.

Mentre l’idea era lì che sedimentava, lasciata un po’ a se stessa, come spesso accade, le è capitato sotto mano un bando della Provincia di Roma per il finanziamento di progetti innovativi. E… eccola qui! A scriverci per raccontare di un’idea che è al nastro di partenza.

Si chiama Famideal – http://www.famideal.it – ed è il primo sito italiano di couponing per famiglie con bambini. Perchè parta con il piede giusto, Famideal ha bisogno che le mamme e i papà della rete, che per i loro figli cercano cose e tempo di qualità, con un occhio attento al risparmio, si uniscano in una tribù. Girandosi le idee l’un l’altro, con il tam tam tipico di uno spirito social e la convinzione che, se si acquista insieme, anche la qualità costa meno!

Così vi parlo di questo progetto, che nasce dall’idea e dall’intraprendenza di una donna che grazie alla fantasia ha saputo conciliare lavoro e famiglia in un unico, geniale progetto.

ROMA, 12 febbraio 2013

NASCE FAMIDEAL, PRIMO SITO ITALIANO DI COUPONING PER FAMIGLIE CON BAMBINI.

Spirito social, sconti, forum, prodotti per contrastare la crisi. E un concorso per mamme e papà in rete.

Si chiama Famideal il nuovo sito internet dedicato a mamme e papà con figli piccoli. Offre principalmente servizi di commercio elettronico mirato, dove i genitori possono acquistare ciò che serve, ciò che piace e ciò che diverte. Realizzato tramite la formula anti-crisi che sta incontrando sempre più interesse nelle famiglie italiane: le promozioni attraverso un coupon, con offerte a tempo valide al raggiungimento di una soglia minima di acquirenti.

Il portale offre anche idee, forum, consigli, analisi di prodotti e, in occasione del lancio, ilconcorso “Giraci la tua idea!” indirizzato a tutte le mamme e i papà della rete. Mentre ci si prepara al lancio della piattaforma di couponing, la start-up romana ha dato il via così, in uno spirito social, allo scouting delle prime offerte a tempo di prodotti e servizi da proporre on-line.

“L’idea è venuta da una mia esigenza di mamma – racconta Roberta D’Onofrio, 37 anni, impiegata in una società di informatica e promotrice dell’iniziativa. “Mi ostinavo a cercare sui siti di offerte una promozione che facesse al caso nostro. Con Lara e Ale siamo in quattro e con mio marito abbiamo capito in fretta che se stanno bene loro stiamo meglio anche noi. Invece non facevo altro che trovare, prevalentemente, cene e week-end adatti a coppie di fidanzati, trattamenti di bellezza o prodotti tecnologici. Siamo in tanti, mi sono detta, genitori ai quali piacerebbe trovare in un unico portale cose di qualità ma anche tempo di qualità per la propria famiglia, con un occhio attento al risparmio”. Così è nato Famideal, progetto che si è guadagnato il secondo posto al bando per la concessione di contributi alle imprese attive nel territorio del Litorale Nord della Provincia di Roma, promosso dell’Amministrazione Provinciale, che ha finanziato a fondo perduto nuovi progetti imprenditoriali.

IL MONDO FAMIDEAL
Il mondo Famideal è ampio: divertimento da vivere in famiglia, vacanze, ristoranti e locali a misura di bambini. Esperienze, corsi e laboratori per imparare e crescere insieme. Giocattoli, abbigliamento, oggetti di design e prodotti eco-bio per genitori green (o aspiranti tali). Prodotti per la cura e per la sicurezza del bambino, ma anche ciò che serve per coccolare la futura mamma.

I TEMPI
La piattaforma di couponing verrà lanciata a marzo. Nel primo periodo il focus sarà su Roma e dintorni, seguiranno a stretto giro le principali città italiane.

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http://www.famideal.it

info@famideal.it

http://www.facebook.com/Famideal

twitter.com/Famideal

Ufficio Stampa
Daniela Iozzo
Tel: 392.1878507
diozzo@famideal.it

Greta

Pensa, è gratis

pensa

Ogni tanto qualcuno mi trova da sola in una stanza al buio, o seduta con lo sguardo assente, come una bambola di pezza e si stupisce se alla sua domanda “che fai?” io rispondo “niente. . . penso” .
E’ una cosa strana ormai pensare, dico pensare e basta, senza fare nient’altro nel mentre; perdersi nei propri flussi di coscienza interiori, in silenzio, senza notare se qualcuno entra nella stanza o senza curarsi se la luce è spenta o accesa. Non so se la gente è più capace di rimanere assorta, ascoltando la voce alle volte ovattata, alle volte impetuosa dei propri pensieri, se è ancora capace di perdersi tra le idee, i progetti, i sogni, i problemi; di prendersi del tempo per studiarsi, capirsi, conoscersi. Il pensiero, quello ragionato è ciò che ci distingue dagli altri esseri viventi, eppure molti ne fanno uso così poco spesso. Ascoltare assorti l’intreccio complicato delle riflessioni che corrono senza sosta fino a che non se ne perde il filo, o ridacchiare intimamente scoprendosi a filosofeggiare sull’aria fritta. Sentire l’eco dei sogni che ogni tanto riaffiora inconsapevolmente, e cercare di riacchiapparlo quando ormai sta correndo troppo veloce verso gli angoli remoti ed inaccessibili della memoria. Sforzarsi di rievocare i particolari su cui non ci siamo soffermati abbastanza, un sorriso triste, uno sguardo carico di sottintesi, il fremito nelle mani di chi ci sfiora; perchè sono le sfumature che danno colore alla vita, che possono cambiare il senso delle cose, che possono farci veramente scorgere la realtà dietro ad una vita di maschere e apparenze. Pensare a se stessi, al proprio operato, alle persone che eravamo, a quelle che siamo e a quelle che vorremmo essere; cercare segretamente quale potrebbe essere la nostra strada verso la felicità, verso la soddisfazione, verso la realizzazione nel futuro, immediato o remoto che sia. Congratularsi immodestamente con se stessi per quello o per questo, biasimarsi o condannarsi, cercare di conoscersi nel profondo perché alla fine nessuno di noi sa precisamente chi è e cosa vuole davvero. Prendere un suono, un’idea, un’immagine e ricamarci su con la logica o con l’immaginazione fino a quando il disegno diventa troppo intricato per continuare a seguirlo e sfoderare immediatamente un altro progetto o un altro desiderio su cui rimuginare senza fermarsi mai. Pensare a come sarà tua figlia un giorno, pensare al suo sorriso adolescente, rendersi conto di esserti dimenticata di lavarle i denti, sentirti in colpa per non averlo fatto, riflettere sul fatto che con tutti i sensi di colpa che accumuli via via sulle spalle alla fine vai a giro più carica della befana; e così via, senza sosta, fino a quando qualcuno non entra nella stanza e ti chiede stupito se c’è qualcosa che non vada.
Perciò se per caso, girando per strada o per casa, vedete qualcuno inebetito magari in posizioni scomodissime, non lo disturbate. Prendetelo in giro, beffatevi di lui, meravigliatevi del fatto che anche se gli passate una mano davanti agli occhi vacui non mostri alcun segno di vita, prendetevela per il fatto che non vi stia ascoltando, fate quello che vi pare; ma lasciatelo stare, prima o poi tornerà, è soltanto andato un minutino a trovare sé stesso.

Greta