Il karma e la ragion perduta

Scrivo questo post tanto per sfatare il mito che le donne vogliono sempre la ragione e poi se la tengono ben stretta. Non che anch’io non lotti strenuamente per dimostrare di essere sempre nel giusto come ogni donna che si rispetti (e si faccia rispettare). Se lo sport nazionale dell’Uomo è lo zapping fancazzista tra canali di sport e canali di minchiate (DMax, Focus, Telecomplotto, Amici degli Ufo) alternati saggiamente per portarti all’esasperazione, il nostro è quello, e nessuno lo nasconde.

In questo caso contro la vendetta dell’Universo, non posso che ammettere le mie colpe.

L’EVENTO SCATENANTE E LA MIA REAZIONE

Capita che la settimana scorsa il Fida si prenda un raffreddore. Come ogni inizio Dicembre. Puntualissimo. Non so se lo scrive sull’agenda o se abbia fatto qualche un patto col demone del Moccio, fatto sta che ogni Dicembre finisce KO. E sappiamo benissimo tutti cosa voglia dire finire KO per un uomo. Lamenti, preghiere, impossibilità alle mansioni più semplici, spesa in farmacia, ambulanza, telefonata al prete.

Ecco io non sono esattamente la fidanzatina amorevole che di fronte a tutto ciò indossa camice e babbucce orrende da infermiera per dedicarsi con tutta se stessa al sollievo dell’amato. Proprio no (e non lo dico con troppo orgoglio). Io passo da tutta una serie di reazioni che vanno dall'”ok ti faccio il massaggino proprio perché ti vedo in fin di vita” al “non stai mica morendo, hai rotto, io esco con le amiche”. Perché in fin dei conti è solo un raffreddore per Toutatis, e non c’è alcuna dimostrazione scientifica che questa malattia stagionale abbastanza comune ti renda invalido al deambulare, all’uscire a bere una birra, o al fare una qualsiasi cosa senza dover chiedere a me. In ogni caso, l’amor cortese vuole che, lungi dall’esternare acidamente questi pensieri inizialmente legittimi, ci si limiti a qualche blando sfottò e a qualche sbuffo (dopo che ti ha chiesto di andargli a prendere l’acqua al piano di sotto esattamente nel momento in cui ti sei finalmente infilata sotto le coperte ❤ ), il tutto condito dal sempre presente “dai via non stai mica morendo”.

Questo per una settimana. Poi sabato scorso il colpo di scena. Il Fida doveva andare ad un concerto su al Nord per cui aveva imbastito un casino infinito fra amici e macchine varie, dimostrando un certo attaccamento all’evento. Per cui ero convinta che ciò che non aveva fatto per me (rimboccarsi le maniche e reagire a questa malattia debilitante), lo avrebbe fatto senz’altro per i suoi veri amori: la birra e la musica Reggae. E invece no. Arriva e mi comunica il giorno prima che probabilmente non sarebbe andato perchè non se la sentiva.

“Caspita” ho pensato “forse è peggio di quel che credessi”….o forse gli faceva fatica, dato che la mattina stessa aveva anche dovuto lavorare. Mi dispiaccio per lui (sinceramente), tento di convincerlo ad andare, non ci riesco, accantono la cosa, proseguo la vita. Tutto regolare.

LA VENDETTA DEL FUCKING KARMA

E niente, ieri con nonchalanche la mia dolce mammina mi fa “Senti ma te il tuo Fida quando sta male non lo metti in Quarantena?”

“In che senso Mà?”

“Nel senso di vietargli ogni contatto con te onde evitare il contagio”

“Mah non è che ci scambiamo tante effusioni quando sta male, tanto gli viene l’AGRUS™*”

[*forma di insofferenza cronica all’estrema vicinanza di un qualunque oggetto o persona, inclusa la tua ragazza, alla zona bocca-naso, dovuta ad una respirazione strana o difettosa (?). Può acuirsi in caso di raffreddore, mal di gola ed altre malattie dell’apparato respiratorio. Non consultare il medico per non sentirsi dire che il tuo ragazzo non è malatto ma solo anaffettivo]

“Boh ieri ti ho vista che gli davi un bacino. GUARDA CHE POI TI AMMALI”

E quando tua madre ti dice così, puoi star certa che non è un consiglio. E’ UNA PREVISIONE.. Tempo cinque minuti, finisco di mangiare, trallallà me ne vado a svaccarmi sul divano e inizia la fase dell’abbiocco. Tutto regolare.

Poi inizia. La sensazione della morte che scivola dentro di te. Inizi a percepire la malattia che ti entra dal naso, inizi a sentire l’ODORE della malattia (vi è mai successo di provarlo? di sentire odore di influenza e credere sia il divano o il plaid che ha conservato i germi dall’ultima persona malata che vi ha appoggiato le sue stanche membra? NO? ottimo).

In due minuti si inizia a chiudere il naso, come se qualcuno ci stesse infilando dentro il cotone a ciuffi, inizi a sentire uno spillo in gola, che piano piano si allarga e diventa una spada, che diventa una lancia, che diventa una catapulta, che diventa un buco nero di dolore che speri ti inghiotta per smettere di soffrire.

  Risultati immagini per MEME STUPORE

 SEI UNA FATTUCCHIERAAAA!!!!

LA MORALE

Sono due giorni che mi sono trasformata in una produzione industriale di moccio, e mi sono dovute spuntare le branchie per fare in modo che io continuassi a respirare. Ho perso l’uso dell’udito, dato che ho le orecchie tappate e sento un muggito al posto di qualsiasi voce. Mi trovo nell’incapacità di dialogare normalmente in italiano corretto, dato che tutte le mie consonanti labiali sono state sostituite dalla B. Ho consumato sei pacchetti di fazzoletti e anche il mio naso a furia di soffiarmelo. Ho qualche linea di febbre che ignoro alla grande perchè lunedì ho un esame e la consapevolezza della febbre è la febbre essa stessa. Ho preso in ordine sparso: Un brufen, un tachifludec, varie caramelle per la gola, tre tisane, un latte caldo con miele e un Efferalgan Spagnolo (donatomi amorevolmente dal Fida che ora sta molto meglio—-> maledetto).

L’AMMISSIONE

Non capiterà spesso ed è bene che non ci faccia troppo l’abitudine, ma devo ufficialmente chiedere scusa al Fida (e lo faccio qui sul blog perchè so che non lo legge) perchè questo è ufficialmente un Raffreddore della Morte e fa stare malissimo. Aveva ragione a pieno, ma se la prossima volta non me lo attacca per dimostrarmelo, possiamo comunque accordarci su qualche compromesso.

PS: Rimango comunque in pieno possesso di tutte le facoltà motorie ed intellettuali e non ho ancora chiamato il prete, non vi preoccupate. Sono ancora una Femminuccia.

PPS: ho ammesso il torto anche di persona,com’è giusto che sia.

Alla prossima se non muoio.

Greta

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