L’ombra del vento

 Ho chiuso il libro, piano, lentamente, completamente assorta nelle ultime parole. Ora fisso la copertina azzurra posteriore senza vederla, profilandone i bordi un pò sciupati con l’indice. Devo ripensare alla storia appena conclusasi, devo cercare di fermare più particolari possibili nella mia testa; ora o mai più. So già che comunque la maggior parte di quello che ora sto ancora gustando se ne andrà in punta dei piedi col passare del tempo. Non mi ricorderò più passaggi e dettagli, eppure sono proprio i dettagli a sancire la bellezza e la gloria di un romanzo; il modo in cui è scritto, l’abilità dello scrittore nel ricreare con parole inaspettate immagini morbide e vivide allo stesso momento. Perfino una storia banale può diventare meravigliosa se riesce a ricreare nella mente di chi legge un mondo scorrevole, facilmente interiorizzabile e umanamente avvincente o affascinante.

Nonostante la storia di questo libro mi abbia rapito (almeno da un certo punto in poi), sono contretta ad ammettere che il finale, gonfiato dalla suspance costantemente crescente, sia poi nettamente inferiore alle aspettative.

Tuttavia, non mi sento comunque in grado di etichettarlo come un libro scadente, come molti hanno fatto, delusi dalla conclusione dell’intreccio; la sua lettura è stata comunque piacevole e lo stile di Carlos Ruiz Zafòn è incredibilmente arguto e spettacolare, capace di descrivere ed evocare, oltre ai ben delineati personaggi, anche una Barcellona misteriosa, un pò malinconica, velata spesso dalle tinte tenui della pioggia autunnale, a volte accesa dai colori brillanti dello sfavillìo della passione.

In conclusione, è un libro che consiglio, anche solo per il fascino del sagace linguaggio e l’efficacia delle immagini dello scrittore.

Buona lettura,

 Greta

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12 pensieri su “L’ombra del vento

  1. cacciatricedisogni ha detto:

    Contano le emozioni che un libro ci lascia,
    se ci trasporta nel luogo descritto, nella storia…
    se non ci fa annoiare di leggerlo… mi sembra che
    “L’Ombra del vento” risponda per te a tutti questi
    requisiti, è questo che conta, non le critiche altrui. E
    spesso, le recensioni dei critici, ad esempio, non collimano
    per niente con quello che pensano i lettori.
    Baci, Lori.

  2. dolceuragano ha detto:

    Un libro ci arricchisce di emozioni, soprattutto quando la lettura è scorrevole e piacevole… Buon week-end di serenità!

  3. hagane80 ha detto:

    L’ho letto anni fa, me l’aveva prestato mia madre. A me è piaciuto molto, ma condivido con la tua recensione: l’unica pecca è il finale, lascia un po’ l’amaro in bocca. In generale però direi che è un gran bel libro.

  4. Dusty ha detto:

    Devi assolutamente leggere “Marina” e poi dai retta a me…il resto di Zafon perde la magia che ce’ in questi due libri che sono meravigliosi.
    Anzi i ultimi tre che ha pubblicato secondo me sono di qualche
    ghost-writer,non e’ nemeno lui che scrive. Una delusione per me che l’ho adorato con “L’ombra dell vento” e “Marina”
    Recensione azzeccatissima la tua 😉

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