Giusto in tempo

Un arcobaleno che dura un quarto d’ora non lo si guarda più.”
Johann Wolfgang Goethe

Poi succede che quello che una volta ti faceva venire il batticuore e ti creava seri scompensi emotivi, come quando in aereo capita di trovare un vuoto d’aria e lo stomaco salta meravigliato verso la gola creando una leggera vertigine, diventa perfettamente normale.

Lo pensavo oggi, mentre avevamo le mani intrecciate l’una nell’altra; un gesto che tanto tempo fa sarebbe stato incerto e tremante di emozione, ora è qualcosa così tanto tremendamente abituale da non farci quasi più caso. Mentre pensavo a quanto io odi questa sorta di assopimento delle sensazioni forti (che tutti mi dicono logicamente essere costituente delle relazioni durature) ed il mio cuore timidamente romantico, infastidito, si agitava improvvisamente inquieto, come se stesse scomodo nel petto, hai iniziato a passare lentamente e distrattamente il pollice su e giù sul dorso della mia mano.

Ed ogni carezza calmava sempre un po’ di più il mio cuore esigente e brontolone.

Finché un sorriso lo ha zittito.

Greta

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16 pensieri su “Giusto in tempo

  1. Orso Chiacchierone ha detto:

    Un’immagine bellissima!
    E anche la riflessione che fa nascere non è da meno: probabilmente le abitudini ci fanno dimenticare certe sensazioni, certi sentimenti, ma sta a noi, con attenzione, ritrovarle.
    Penso che non esista l’abitudine, ma la poca attenzione alle piccole cose!

  2. in fondo al cuore ha detto:

    sai non è abitudine…..è che ora hai acquistato sicurezza….mentre prima era tutto ancora indeciso e campato in aria…..un modo diverso di approcciarsi all’altro 🙂

      • in fondo al cuore ha detto:

        dipende da te non farl diventare abitudine…..l’amore non è abitudine, non ci si stanca mai di stare insieme.

      • gretapiccininni ha detto:

        non ci si stanca…però si da sempre meno importanza a certe cose….prova a pensare ai primi baci, o alle prime uscite, è normale che quei sentimenti non li puoi ritrovare dopo due anni o più di “stare insieme”, soprattutto se cè entrata di mezzo anche la convivenza.

  3. valeprue ha detto:

    Una sensazione che conosco bene, descritta con un’immagine belissima. Si sente sempre la mancanza di un cuore che batte forte anche se tutto funziona bene…

  4. Anna ha detto:

    Bellissimo pensiero Greta e tra l’altro non sai quante volte mi è capitato di doverlo condividere e poi, come te, di dover zittire quella odiosa sensazione di abitudine, regolarità, svogliatezza. Mi vengono in mente le parole di una canzone di De Andrè che io amo tanto: ” l’amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta che qualche svogliata carezza
    e un po’ di tenerezza ” ( Canzone dell’Amore Perduto ) 😉

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