Castelli di carta

 

 

 

Ho smesso di pensare al futuro da molto tempo, se non a grandi linee. Non esistono “per sempre” nè “per tutta la vita”. Esistiamo solo noi, qui ed ora, quello che abbiamo fatto, e quello che abbiamo oggi. Per il futuro nessuna certezza, nessuna sicurezza e anzi un pò di paura. La consapevolezza che tutto può andare storto, che ciò che di più bello teniamo fra le braccia, possa in un attimo svanire; che tutti i nostri piani e i nostri progetti siano stati solo mere illusioni e castelli di carta. Brancoliamo nel buio. Qualunque cosa può accadere, qualunque persona se ne può andare, qualunque strada può essere un vicolo cieco. Solo una cosa in effetti ci manda avanti: nel buio c’è una piccola luce, fatta di speranze e sogni, ed è a quella a cui noi ci aggrappiamo, è in base a quella che immaginiamo il nostro avvenire, è lasciandoci abbagliare e accecare che diamo per scontato che tutto  andrà come noi lo abbiamo pianificato. Quella luce non è amica. Molto meglio rimanere al buio, lasciando che gli occhi si abituno all’oscurità. E dopo qualche minuto, quando vediamo meglio ciò che c’è intorno a noi, tenendo ben presente che tutto può crollare, tutto può infrangersi, possiamo iniziare a camminare sicuri. Le nostre speranze le teniamo in tasca, i nostri sogni per la mano. Ma non sono loro a guidare noi, siamo noi a guidare loro. Loro ci tengono un pò di compagnia, qualcuno se ne va a metà cammino, alcuni restano fino alla fine, apposta per farti pensare che nel futuro c’è sempre speranza. E accomodandoti in questo tiepido conforto, godendo della loro presenza amichevole, un passo dopo l’altro, il futuro si fa presente. Non lasciatevi abbagliare da Sogni e Speranze, lasciatevi accompagnare. E se qualcuno di essi si perde nel tragitto forse era destino, magari prima o poi tornerà o ne arriverà un altro al suo posto. C’è sempre speranza, basta viverla con un pò di consapevolezza, e con almeno un piede per terra. Il futuro arriva in fretta, e non si è mai abbastanza preparati, IO non sono mai abbastanza preparata. Ho pochi punti fermi: chi amo, chi no, cosa voglio fare nella mia vita. Non è abbastanza ma è tutto quello che ho, tutto quello a cui mi aggrappo. Forse un giorno, cambieranno anche cose situazioni che in questo momento fanno parte di me; e quindi costringeranno anche me a cambiare, a soffrire, a ricominciare. Ma io questo lo so, io lo tengo sempre presente, tutto è fragile, tutto è traballante. Questo non vuol dire non avere progetti, non avere sogni, non sperare che tutto sia come lo vuoi. Vuol dire fare tutte queste cose tenendo sempre presente in un piccolo e sofferente angolo il fatto che tutto può finire in un istante, e creando questo cantuccio di delusione, le tue speranze potranno essere più vive e reali, perchè liberate dalla cecità dell’illusione.

“Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.”

Il più bello dei mari, Nazim Hikmet.

Questo è quello che vorrei che fosse, e se non sarà, rimarrà comunque quello che sento adesso.

 

 

Greta

Annunci

6 pensieri su “Castelli di carta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...