NON è UN BLOG FEMMINISTA

Ma io sono una donna

 

 

 

L’altro giorno, tornando a casa in macchina, prevedibilmente imbottigliata nel traffico fiorentino delle 20:30, mentre la Nana dormiva beatamente al mio fianco ignara della pioggia, dell’ingorgo e di conseguenza del mio nervosismo, mi è capitato di ascoltare su R101 il programma radiofonico di Marco Balestri. Tema del giorno: Le donne alfa.

Ci si interrogava, cioè, sul se e sul perché gli uomini d’oggi temano queste nuove donne forti e intransigenti, difficili da gestire. Insieme al conduttore numerosi ascoltatori intervenivano per condividere la loro preferenza o meno per le “donne alfa”, la loro opinione sul motivo per cui queste ultime spaventino gli uomini, abituati a sentirsi il pilastro sul quale si regge coppia e/o famiglia, e per dare la loro interpretazione sulla presa di potere di queste donne che si stanno progressivamente accaparrando il ruolo di “sesso forte”.

Mentre tutti, quasi esclusivamente individui dell‘altro sesso, si lanciavano in articolate elucubrazioni su questo argomento mi è venuto da sorridere pensando che, ancora ad oggi, il mondo maschile continui a ritenersi orgogliosamente il “sesso forte”.

Non voglio fare un’arringa in stile femminismo sessantottino, non proprio io che ho sempre pensato che qualcuno lassù per certi versi ha sbagliato a farmi nascere donna; voglio semplicemente dire ciò che è giusto a favore di quella parte della popolazione, che mi comprende, che si fa in quattro per mandare avanti la casa, i figli, il lavoro, e spesso e volentieri anche il matrimonio. Il mondo ci è più ostile, così come la società, e perfino la natura non è stata particolarmente generosa con noi, affibbiandoci l’”entusiasmante” compito di partorire e, di conseguenza, di essere sette giorni su ventotto in preda a mal di pancia strizza budella, emicranie intollerabili e ormoni impazziti che ci stravolgono così tanto da poter scoppiare in qualunque momento in una crisi di pianto isterico e non precisamente motivato.

Come se questo non bastasse, qualcuno di molto simpatico un giorno ha deciso che mentre l’uomo sarebbe dovuto andare fuori a guadagnare il pane, trovare il suo posto nel mondo lavorativo e conquistare onori e soddisfazioni quante più poteva, noi saremmo dovute rimanere a casa a fare la calza, con un bambino in braccio ed un dolce sorriso per quando il marito fosse rientrato a casa la sera.

Ahimè, da quando noi,ormai un secolo fa, abbiamo deciso, ovviamente, che non ci andava bene che le cose andassero così, non è che la situazione sia poi radicalmente cambiata. Nonostante tutte le battaglie, ancora oggi una donna, per ottenere un incarico lavorativo appagante, che sazi appieno le sue ambizioni, deve sgobbare il triplo di un uomo, affinché possa riuscire una lavoratrice più instancabile, più brava e più competente di lui, che non si assenti mai dal lavoro e che non si azzardi nemmeno a rimanere incinta che altrimenti la devono pagare nonostante rimanga a casa.

Tutto questo, naturalmente, spesso e volentieri dovendo anche cucinare,stirare, lavare, pulire, riordinare, accudire i figli, e quant’altro vi venga in mente in ambito di faccende domestiche.

Quindi voi, che se avete 37,2° di febbre vi lamentate come vittime di atroci torture (vi confesso un segreto shhhh: …. non state per morire!!!!), che dovete assolutamente stendervi doloranti e sfiancati dopo una partita di calcetto, che sbuffate quando vi parliamo dei nostri problemi e ci liquidate con un semplice “dai passerà” con lo stesso interesse che dimostrereste per la pubblicità del runner pizza nella cassetta della posta, che ci guardate con rimprovero e irritazione quando siamo nervose, fatemi semplicemente un favore: se proprio proprio non riuscite a mettere un quinto dell’impegno di quello che mettete nel giocare a pro 2011 nel cercare di capirci ( senza usare la scusa che è colpa della natura che ci ha fatto di due mondi diversi) smettete almeno di dire scemenze.

 

 

Greta

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2 pensieri su “NON è UN BLOG FEMMINISTA

  1. lupus.sine.fabula ha detto:

    Ci fosse una sola parola con cui non sono d’accordo…
    sai cosa penso io? che ci hanno definito sempre il ‘sesso’ debole’ per comodità; che ci hanno tenute relegate in casa per secoli perchè HANNO PAURA DI NOI, perchè sanno che siamo migliori.
    Non a caso le aziende gestite da donne vanno meglio e sono più produttive, lo dicono tante statistiche… non a caso se c’è una donna a gestire le cose van sempre meglio…
    Insomma loro si sono accorti della nostra superiorità e ci hanno fatto credere (con la scusa della maternità e della nostra ‘debolezza mensile’) che dovevamo starcene in disparte dal mondo; se pensi a quel che facciamo ogni giorno, forse il sesso forte siamo noi…
    (e anch’io non sono femminista!).

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