Quelle volte in cui il sole non c’è

Chiedo scusa. Chiedo scusa di cuore perché so che è un periodo in cui è difficile sopportarmi ed io stessa mi sopporto a stento. Non so quando è iniziato, e se è iniziato in un preciso momento, ma non mi ricordo più quando ho cominciato a non farcela più, a non essere più capace di tirare le fila della mia vita, quelle fila a cui avevo attaccato come ciondoli colorati tante speranze, tanti sogni e tanti progetti. Gli impegni erano decisi, programmati, limitati. E se anche ne spuntava fuori uno all’improvviso che problema c’era?? Saltavo in macchina, sparavo qualche canzone di quelle da urlare a squarciagola, di quelle che la gente delle macchine accanto ti guarda con un po’ di apprensione, stupore e scherno o ridono sommessamente (o anche platealmente di tanto in tanto), e mi recavo a prendere le mie sorelle da danza, a qualche aperitivo improvvisato, o semplicemente a prendere un pettegolo caffè con le amiche. Adesso non posso più, e mi manca. Non rimpiango le mie scelte e se anche tornassi indietro sono convinta che le rifarei, ma questo non significa che a volte tu non possa rimpiangere la libertà e la spensieratezza di una normale ventunenne. Sono quelle volte in cui vedi i tuoi coetanei e ti sembrano degli alieni, e poi comprendi che forse l’extraterrestre sei tu. Quelle volte in cui hai brutti pensieri, hai poca voglia di combattere, hai poca voglia di essere forte, e vorresti solo schiaffarti nella doccia e lasciare che qualche lacrima si confonda con il getto caldo, e invece non puoi o sei troppo stanca anche per fare questo. Quelle volte che hai voglia di fare l’amore con il tuo ragazzo, di lasciarti trasportare dalla passione che vi caratterizzava e che dovrebbe essere dirompente a quest‘età, e invece o subito una vocina lamentosa spunta dal silenzio a ricordarti che non si fa o non appena toccate il letto vi addormentate di schianto. Non era quello che avevo programmato, non era scritto in nessuno di quei fili. Rischio di sentirmi in trappola, non avendo la libertà di decidere cosa fare, perché adesso c’è un’altra persona che viene prima di me nei miei pensieri.

Quella cosa lì che le donne hanno l’istinto materno connaturato è una grandiosa cazzata che ha l’unico esito di farti sentire in colpa quando ti accorgi che in te non ce n’è nemmeno un briciolo. Istinto materno non significa amore, perché il mio amore è infinito e indescrivibile come quello di tutte le altre mamme, semplicemente sono giovane e probabilmente non ancora pronta a sacrificare tutta me stessa. Nessuno ti insegna come affrontare una cosa tanto grande, è un rapporto che si costruisce insieme, e con Lei cresco anche io, imparo a diventare mamma, a posticipare i miei sogni, a modificare tutte quante le mie priorità. Ma ci sono anche quelle volte in cui va tutto storto, in cui sei accompagnata da un pianto continuo di cui non riesci a capire il motivo, in cui hai così tanto sonno che ti si chiudono gli occhi da soli e ti sforzi di tenerli aperti e mettere a fuoco le pagine di quel libro di diritto così lungo e ostile, che tanto già sai di non riuscire a sapere abbastanza bene per l’esame.

Vorresti studiare con concentrazione per essere sicura di brillare all’esame o almeno passarlo con un voto dignitoso, consono alle tue ambizioni, oppure vorresti giocare con quella gnoma che, nascosta in bagno, tira fuori dal mobile tutti i cotton fioc e li sparge per tutto il pavimento e poi, quando si accorge che la stai guardando, assume quello sguardo colpevole e dolcemente rammaricato sfoderando il quale sa già di averti in pugno e di non essere brontolata, ma sai già che probabilmente cercando di dividerti tra entrambe le cose non ne farai nemmeno una come si deve.

Sono tutte queste volte che ti fregano, che ti fanno sentire sola, debole ed esaurita. Tutti mi dicono di stare tranquilla, che dopo il temporale esce il sole, non sai quando ma esce, basta solo aspettare che le nuvole passino, anche se ti sembrano le nuvole più lente e turbolente della storia

 

 

Cavolo ma quando arriva sto sole maledetto!

 

 

Greta

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5 pensieri su “Quelle volte in cui il sole non c’è

  1. cacciatricedisogni ha detto:

    “Stai tranquilla”, quante volte me lo sono sentita dire anch’io… nn sono
    le parole che avrei voluto sentirmi dire, e nn te le dirò. Piuttosto ti
    dico quello che x esperienza mi ha fatto fare meglio, dopo.
    Lasciarsi attraversare dal fiume in piena, piangere se necessario, fa
    bene piangere. Solo dopo, saremo un po’ + alleggeriti. Sei matura per poterlo fare, stai crescendo e, nn tanto x scrivere qualcosa di profondo,
    ma sei una grande persona, si sente. C’è un bel legame tra Te
    e la tua gnoma.. e questo è bellissimo. Buon inizio settimana Greta, Lori.

    • gretapiccininni ha detto:

      infatti spesso è quello che faccio… ma la gente non capisce che non significa non essere forti… al contrario, è per essere forti che si ha bisogno di sfogarsi! grazie… trovi sempre una parola di conforto 🙂

  2. cacciatricedisogni ha detto:

    Nascondere le proprie emozioni per paura di apparire deboli, secondo me
    nn è segno di coraggio, anzi, si è soggiogati dal giudizio altrui, ma questa
    nn è libertà. Tenersi tt dentro per questo motivo, fa sì che il peso sia
    ancora + pesante. Al contrario ci vuole molto coraggio e forza a mostrare
    se stessi mentre si soffre, questa è la vera forza che ci libera di buona
    parte del peso interiore che ci fa soffrire. Sii sempre te stessa, liberati
    sfogati, questa è la consapevolezza che sei riuscita a infischiartene di chi
    pensa x luoghi comuni, anche se in buona fede. Con questa tua consapevolezza, riuscirai ad affrontare con maggior voglia a proseguire per
    la tua strada, positivamente, ti abbraccio, Lori.

  3. Anna ha detto:

    Innanzitutto non penso tu debba proprio chiedere scusa a nessuno, anzi: a volte sono io che mi domando se faccio abbastanza, o meglio se faccio perlomeno qualcosa, nel mio piccolo, per te. Spero che tu sappia che, anche se molto spesso in silenzio, ci sono.
    Ahahahah, allora è davvero una cazzata quella dell’istinto materno, l’ho sempre sostenuto anche io! E mi ricordo perfettamente di quando ti lamentavi bonariamente, prendendo in giro tutte quelle mamme che addirittura baciano il proprio pancione e parlano affettuosamente al feto, come in una sorta di comunicazione mistica 😉

    • gretapiccininni ha detto:

      beh suppongo che ci siano persone che lo fanno perché se lo sentono , quelle mamme che hanno tanto desiderato un bambino. Io proprio no… verrà col tempo magari dipende anche dall’etá
      !

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