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Non mi capitano spesso, ma quando mi capitano sono veramente terrificanti. Gli incubi intendo. Ieri sera sono andata a letto con un’un emicrania fortissima, ed il risultato è stato un sonno inquieto e tormentato. Non racconterò il sogno, perché è uno di quelli malati e contorti, con improbabili tradimenti del tuo ragazzo con altrettanto improbabili persone (e fidatevi quando vi dico improbabili). Quello che so è che era molto reale. Quello che provavo nello stomaco era vero, e anche il nodo alla gola e le lacrime salate e copiose che mi rigavano il volto. Ho sentito dentro di me tutto il dolore del mondo annidarsi nello stomaco, e ho creduto che il cuore mi fosse stato strappato per sempre dal petto. Ero annientata, sentimentalmente assassinata. Era finita, ed era finita nel peggiore dei modi possibili, e questa consapevolezza mi gettava nella disperazione. Insomma, i sentimenti che ho provato sono stati davvero violenti e totalizzanti. Era uno di quei sogni che, anche quando il tuo cervello inizia piano piano a svegliarsi e ti accorgi di essere nel tuo letto con lui accanto e un suo braccio, caldo di sonno, intorno, anche quando ti accorgi di avere gli occhi pesanti umidi di lacrime, non riesci a scrollarteli di dosso. Tant’è che ho rischiato per un momento, benchè fossi sveglia, di scrollarlo per chiedergli se mi aveva veramente tradito in quel modo osceno, oppure era stato solamente un sogno. Doveva essere un sogno, altrimenti perché me ne sarei stata lì nel letto?….Eppure era stato così reale che non poteva essere solo una proiezione della mia mente (contorta). Sentivo ancora il cuore stretto in una morsa e lo stomaco pulsava come se fosse stato preso a calci.

Poi il buonsenso è tornato tutto insieme. Mi sono asciugata gli occhi, mi sono girata su un fianco abbracciandolo e svegliandolo inavvertitamente.

Ha biascicato un assonnato ed inconsapevole “Dai amore, smettila” rendendosi inconsciamente conto che stavo ancora leggermente singhiozzando, e, senza mai realmente realizzare la cosa perché stava ancora praticamente dormendo, si è ributtato giù. Mi sono tranquillizzata e ho cercato di rimettermi a dormire.

Era tutto finito.

Era solo un incubo.

E allora perché avevo ancora una voglia matta di picchiarlo violentemente??

Per fortuna poi mi sono riaddormentata.

 

 

 

Un’ancora incredula e spossata Greta.

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