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“Un bambino chiede alla mamma: «Perché piangi?».
«Perché sono una donna» gli risponde.
«Non capisco» dice il bambino.
La mamma lo stringe a sé e gli dice: «E non potrai mai capire…»

Più tardi il bambino chiede al papà: «Perché la mamma piange?»
«Tutte le donne piangono senza ragione», fu tutto quello che il papà seppe dirgli.

Divenuto adulto, chiese a Dio: «Signore, perché le donne piangono così facilmente?»
E Dio rispose: «Quando l’ho creata, la donna doveva essere speciale. Le ho dato delle spalle abbastanza forti per portare i pesi del mondo, e abbastanza morbide per renderle confortevoli. Le ho dato la forza di donare la vita, quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli. Le ho dato la forza per permetterle di continuare quando tutti gli altri abbandonano. Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica. Le ho dato la sensibilità di amare i suoi figli di un amore incondizionato, anche quando essi la feriscono duramente. Le ho dato la forza di sopportare il marito nelle sue debolezze e di stare al suo fianco senza cedere.
E finalmente, le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno.
Vedi figlio mio, la bellezza di una donna non è nei vestiti che porta, né nel suo viso, o nella sua capigliatura.
La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi. Sono la porta d’entrata del suo cuore, la porta dove risiede l’amore.
Ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore».”

baby

”Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno di loro chiese all’altro:
- Tu credi nella vita dopo il parto? >
- Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello saremo più tardi.
- Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita? >
- Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.
-Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione … Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto. >
- Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.>
- Però nessuno è tornato dall’aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla. >
- Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
- Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora? >
- Dove? Tutta in torno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe. >
- Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
- Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? … Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa …> “

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Qualche giorno fa mi è arrivata questa mail da una mamma che ha inventato un nuovo semplice ed efficace metodo per comprare su internet tutto quello che può servire dopo l’arrivo in una famiglia di un simpatico nanetto.
Si chiama Roberta D’Onofrio, mamma di due bambini, Lara di 2 e Ale di 4 anni. Dopo diversi anni di lavoro nel marketing e poi nell’informatica, complice la nascita dei suoi figli, ha cominciato a frullarle nella mente l’idea di intraprendere un’attività dove fosse possibile conciliare le sue esperienze lavorative con i contenuti che riguardano il mondo dell’infanzia.

Mentre l’idea era lì che sedimentava, lasciata un po’ a se stessa, come spesso accade, le è capitato sotto mano un bando della Provincia di Roma per il finanziamento di progetti innovativi. E… eccola qui! A scriverci per raccontare di un’idea che è al nastro di partenza.

Si chiama Famideal – http://www.famideal.it – ed è il primo sito italiano di couponing per famiglie con bambini. Perchè parta con il piede giusto, Famideal ha bisogno che le mamme e i papà della rete, che per i loro figli cercano cose e tempo di qualità, con un occhio attento al risparmio, si uniscano in una tribù. Girandosi le idee l’un l’altro, con il tam tam tipico di uno spirito social e la convinzione che, se si acquista insieme, anche la qualità costa meno!

Così vi parlo di questo progetto, che nasce dall’idea e dall’intraprendenza di una donna che grazie alla fantasia ha saputo conciliare lavoro e famiglia in un unico, geniale progetto.

ROMA, 12 febbraio 2013

NASCE FAMIDEAL, PRIMO SITO ITALIANO DI COUPONING PER FAMIGLIE CON BAMBINI.

Spirito social, sconti, forum, prodotti per contrastare la crisi. E un concorso per mamme e papà in rete.

Si chiama Famideal il nuovo sito internet dedicato a mamme e papà con figli piccoli. Offre principalmente servizi di commercio elettronico mirato, dove i genitori possono acquistare ciò che serve, ciò che piace e ciò che diverte. Realizzato tramite la formula anti-crisi che sta incontrando sempre più interesse nelle famiglie italiane: le promozioni attraverso un coupon, con offerte a tempo valide al raggiungimento di una soglia minima di acquirenti.

Il portale offre anche idee, forum, consigli, analisi di prodotti e, in occasione del lancio, ilconcorso “Giraci la tua idea!” indirizzato a tutte le mamme e i papà della rete. Mentre ci si prepara al lancio della piattaforma di couponing, la start-up romana ha dato il via così, in uno spirito social, allo scouting delle prime offerte a tempo di prodotti e servizi da proporre on-line.

“L’idea è venuta da una mia esigenza di mamma – racconta Roberta D’Onofrio, 37 anni, impiegata in una società di informatica e promotrice dell’iniziativa. “Mi ostinavo a cercare sui siti di offerte una promozione che facesse al caso nostro. Con Lara e Ale siamo in quattro e con mio marito abbiamo capito in fretta che se stanno bene loro stiamo meglio anche noi. Invece non facevo altro che trovare, prevalentemente, cene e week-end adatti a coppie di fidanzati, trattamenti di bellezza o prodotti tecnologici. Siamo in tanti, mi sono detta, genitori ai quali piacerebbe trovare in un unico portale cose di qualità ma anche tempo di qualità per la propria famiglia, con un occhio attento al risparmio”. Così è nato Famideal, progetto che si è guadagnato il secondo posto al bando per la concessione di contributi alle imprese attive nel territorio del Litorale Nord della Provincia di Roma, promosso dell’Amministrazione Provinciale, che ha finanziato a fondo perduto nuovi progetti imprenditoriali.

IL MONDO FAMIDEAL
Il mondo Famideal è ampio: divertimento da vivere in famiglia, vacanze, ristoranti e locali a misura di bambini. Esperienze, corsi e laboratori per imparare e crescere insieme. Giocattoli, abbigliamento, oggetti di design e prodotti eco-bio per genitori green (o aspiranti tali). Prodotti per la cura e per la sicurezza del bambino, ma anche ciò che serve per coccolare la futura mamma.

I TEMPI
La piattaforma di couponing verrà lanciata a marzo. Nel primo periodo il focus sarà su Roma e dintorni, seguiranno a stretto giro le principali città italiane.

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http://www.famideal.it

info@famideal.it

http://www.facebook.com/Famideal

twitter.com/Famideal

Ufficio Stampa
Daniela Iozzo
Tel: 392.1878507
diozzo@famideal.it

Greta

“Dai un appuntamento ad una ragazza che legge. Dai un appuntamento ad una ragazza che spende il suo denaro in libri anziché in vestiti. Lei ha problemi di spazio nell’armadio perché ha troppi libri. Dai un appuntamento ad una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la tessera della biblioteca da quando aveva dodici anni.
Trova una ragazza che legge. Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro ancora da leggere nella sua borsa. E’ quella che guarda amorevolmente sugli scaffali di una libreria, quella che tranquillamente emette un gridolino quando trova il libro che vuole. La vedi odorare stranamente le pagine di un vecchio libro in un negozio di libri di seconda mano? Questo è il lettore. Non può resistere dall’odorare le pagine, specialmente quando sono gialle.

Lei è la ragazza che legge mentre aspetta in quel caffè sulla strada. Se dai una sbirciatina alla sua tazza, la sua panna non proprio fresca galleggia in superficie perché lei è già assorta. Persa nel mondo dell’autore. Siediti. Potrebbe darti un’occhiataccia, poichè la maggior parte delle ragazze che leggono non amano essere interrotte. Chiedile se le piace il libro.

Offrile un’altra tazza di caffè.

Falle sapere ciò che tu davvero pensi di Murakami. Vedi se sta leggendo il primo capitolo di Fellowship. Cerca di capire che se dice che ha compreso l’Ulisse di Joyce, lo sta solo dicendo perché suona intelligente. Chiedile se ama Alice o se vorrebbe essere Alice.
E’ semplice dare un appuntamento ad una ragazza che legge. Regalale libri per il suo compleanno, per Natale e gli anniversari. Falle il dono delle parole, in poesia, in musica. Regalale Neruda, Pound, Sexton, Cummings. Falle sapere che tu comprendi che le parole sono amore.Capisci che lei sa la differenza che c’è fra i libri e la realtà ma che per dio, lei sta cercando di rendere la sua vita un poco simile al suo libro preferito. Se lo fa, non sarà mai colpa tua.
Ha bisogno di essere stuzzicata in qualche modo.

Mentile. Se comprende la sintassi, capirà che hai la necessità di mentirle. Oltre le parole, ci sono altre cose: motivazione, valore, sfumature, dialogo.Non sarà la fine del mondo.

Deludila. Perchè una ragazza che legge sa che il fallimento conduce sempre al culmine. Perché le ragazze come lei sanno che tutto è destinato a finire. Che tu puoi sempre scrivere un seguito. Che puoi iniziare ancora e ancora ed essere nuovamente l’eroe. Che nella vita si possono incontrare una o più persone negative.

Perché essere spaventati da tutto ciò che tu non sei? Le ragazze che leggono comprendono che le persone, come i caratteri, si evolvono. Eccetto che nella serie di Twilight.

Se trovi una ragazza che legge, tienitela stretta. Quando la trovi alle due di notte stringere un libro al petto e piangere, falle una tazza di the e abbracciala. Potresti perderla per un paio d’ore ma tornerà sempre da te. Lei parla come se i personaggi del libro fossero reali perché, per un po’, lo sono sempre.
Chiedile la mano su una mongolfiera. O durante un concerto rock. O molto casualmente la prossima volta che lei sarà malata. Mentre guardate Skype.

Le sorriderai apertamente e ti domanderai perché il tuo cuore ancora nonsi sia infiammato ed esploso nel petto. Scriverete la storia delle vostre vite, avrete bambini con strani nomi e gusti persino più bizzarri. Lei insegnerà ai bimbi ad amare Il Gatto e il Cappello Matto e Aslan, forse nello stesso giorno. Camminerete insieme attraverso gli inverni della vostra vecchiaia e lei reciterà Keats sottovoce , mentre tu scrollerai la neve dai tuoi stivali.

Dai un appuntamento ad una ragazza che legge perché te lo meriti. Ti meriti una ragazza che possa darti la più variopinta vita immaginabile. Se tu puoi solo darle monotonia, e ore stantie e proposte a metà, allora è meglio tu stia da solo. Se vuoi il mondo e i mondi oltre ad esso, dai un appuntamento ad una ragazza che legge.

O, ancora meglio, dai appuntamento ad una ragazza che scrive.”

Rosemarie Urquico

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