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Lo aspettavi da settimane, da mesi, da quasi una vita. Aspettavi quel momento in cui avresti visto chi così tante volte aveva saputo farti emozionare, in cui avresti sentito quella voce incredibile che ti ha accompagnato nei momenti più belli della tua vita.
Quello che non ti aspettavi è l’intensità di quello che ora provi, l’effetto che quelle note fanno scivolando vellutate sulla tua pelle d’oca e fluendoti nella testa, inondandola senza lasciare posto a qualunque altro pensiero. Inizi a sentire il cuore battere all’unisono con quelli di altre migliaia di persone sulle note di “the scientist” , capisci che la tua emozione è in realtà una piccola particella di un’euforia collettiva, totalizzante, quasi palpabile tra coriandoli e irraggiungibili palloni colorati che rimbalzano in quel mare di mani alzate.
E con il petto martellante, allunghi le braccia verso il cielo, quel cielo che sembra spento, povero a confronto del tripudio di luci colorate che ti circonda, a segnalare che ci sei anche tu lì in mezzo, anima e corpo, mentre lasci che gli occhi si ubriachino dei fuochi d’artificio che esplodono all’improvviso ad accentare quelle strofe che ti si ripercuotono dentro con potenza disarmante, quelle che ti fanno sentire come se stessi vivendo il primo amore.
Finché non arriva quella canzone, solo voce e pianoforte, che ha accompagnato risate, pianti e amicizie; finché non ti ritrovi ad urlare a squarciagola quelle parole che ora sono l’unica cosa che esiste, finché chiudi gli occhi e ti dimentichi di tutto, e respiri solo commozione e battiti; finché l’emozione diventa quasi dolorosa.
Grazie per questa meravigliosa esperienza.
Grazie per le emozioni che mi avete dato da quando vi ho scovato in un cd masterizzato.
Grazie per essere diventati la colonna sonora della mia vita.
Greta
E oggi siamo arrivati a quota 22. Inutile dire che mi sento vecchia e che questa sensazione sia acuita dal fatto che sono mamma. Ma stavolta l’ho pensata bella. Ho preso le Amiche e le ho trascinate a ballare. Il posto è sempre quello, dettato dalla grandiosa economicità, e anche la compagnia, se Dio vuole, è sempre di qualità.
E mentre goccia a goccia la mia lancetta biologica passava senza pietà sui ventidue anni, io ballavo. E lo facevo con gioia, e lo facevo con voglia, e lo facevo con una spensieratezza spesso cercata e di rado raggiunta. Tra la folla palpitante ed esaltata, resa sfumata e irreale dalle luci intermittenti e colorate, ho liberato la mia voglia di divertirmi. Con gli occhi chiusi, la testa leggera ed i capelli scarmigliati, capelli appositamente disciplinati da mani esperte, e risolutamente indomabili. Il vocalist chiaccherava di cose insensate, ma fondamentalmente non esisteva. Esistevamo noi, i nostri corpi e la musica che li guidava. E non c’era bisogno d’altro. E’ facile per il mio corpo assecondare incondizionatamente la musica, è quasi naturale. Basta lasciare che il ritmo ti entri nelle gambe, nelle ossa, ti riempia la testa e le orecchie, all’inizio timidamente, poi con sempre più impeto; senza pensare, senza vergogna, senza ritegno: è un processo automatico, non ha bisogno di regole, non ha bisogno di intenzione, una volta che inizi ci sei dentro, e prima che tu te ne renda conto è diventato tutto ciò che vuoi, tutto ciò che ti ci vuole.. Non c’è nessuno insieme a te in verità, perchè non c’è nessuno di cui ti interessa. Sei solo tu, le note, e gli abbaglianti lampi colorati che penetrano anche l’oscurità delle tue palpebre chiuse. E quando poi riapri gli occhi, tutto è confusione, tutto è caos, tutto è fatto di corpi che si muovono urtandosi reciprocamente e di mani che si alzano impulsivamente verso l’alto. La vita normale è fuori, dove non ci sono luci colorate e dove regnano gli impegni e le parole. Ma qui chi comanda è la musica ed il mio corpo, i miei piedi e le mie mani e i miei capelli sempre più ricci. Non ci sono per nessuno, non ci sono per le responsabilità, per la stanchezza, per i malumori, per i discorsi frivoli o litigiosi. Non ci sono per nessuno, nemmeno per me stessa. Greta non c’è, è al suo ballo dei 22 anni.
Greta




