Stai sfogliando l'archivio mensile di gennaio 2012.
"LAUREA TARDI RENDE DIFFICILE LAVORO" (M. Martone viceministro al lavoro)
Da Leggo.it: Rapporto Italia 2012 da Eurispes. Il Paese è «sfiancato, impotente e immobilizzato» da una situazione economica peggiorata nel 2011 per il 67% degli italiani: il peggior risultato dal 2004. Ancor più amaro il dato sui giovani: il 60% di quelli tra i 25 e i 34 anni pensa di andare all’estero.
So che con questo articolo andrò incontro a molte critiche, soprattutto da parte di conterranei, irriducibili sostenitori di questo “strabiliante mito, esempio di libertà e rivoluzione, ovviamente esente da difetti e contraddizioni, per carità di Dio, al punto che non si può proprio che chiamarlo Eroe”. Si, come no. E’ un rospo che ho in gola da molto tempo, fin dall’adolescenza e dai tempi dei collettivi studenteschi, che ancora oggi ritengo essere un coacervo di luoghi comuni. Ed ora ve lo sputo fuori tutto insieme e lo faccio riproponendo un post trovato sul blog di Fabrytech su Blogger a questo link: http://fabryunitech.blogspot.com/2011/03/la-vera-storia-su-ernesto-che-guevara.html .
Inutile dire che condivido in pieno larga parte di ciò che scrive e che si ritrova in numerosi libri ed è anche riportato ampiamente sul web.
LA VERA STORIA SU ERNESTO CHE GUEVARA
Se quella che segue sia la vera storia su Ernesto Che Guevara possiamo anche avere dei dubbi, ma sicuramente questo personaggio non è sicuramente quello che tutti credono. Difatti a supporto della crudeltà del Che abbiamo la testimonianza di un un certo Felix Rodriguez che ha avuto modo di conoscerlo.
Purtroppo nelle manifestazioni pacifiste viene sfoggiato da persone che non conoscono la storia, le stesse persone che inneggiano al comunismo senza sapere che il comunismo ha fatto molti più morti del nazismo e del fascismo messi insieme. Basta andare a leggere “il libro nero del comunismo” per capire quanto i regimi sia di destra che di sinistra siano negativi.
E anche un eroe della rivoluzione e della libertà come Che Guevara non è quello che sembra.
Prendendo sempre il tutto con il beneficio del dubbio leggete quanto segue e dopo forse quando vedrete una maglietta o una bandiera con la faccia del Che vi verrà voglia di evitare quelle persone.
Ernesto “Che” Guevara: la verità rossa e la verità vera
PREMESSA: mi rivolgerò essenzialmente alle donne per due motivi. Il primo è che trovo odioso e antiestetico dover scrivere “lui/lei” con la barra per far capire che il mio discorso è riferibile ad entrambi i sessi. Il secondo motivo è che le donne, in quanto a sentimenti ed esperienze amorose, sono assolutamente più credulone, psicolabili e portate, per conforto, alla distorsione della realtà. Non dubito, comunque, che in molti casi, in inversione delle parti, le donne sappiano essere maliziosamente manipolatrici (e tra l’altro consapevolmente e meditatamente) e gli uomini tremendamente ingenui.
La questione è semplice: le persone provano per te esattamente quello che ti dimostrano. Mi spiego. Da qualche tempo ho acquisito una certezza assoluta che, nei fatti, non è finora ancora stata smentita: ragazze, se un uomo ha interesse per voi, state pur certe che un modo per farsi avanti e dimostrarvelo lo trova, un modo possibilmente diverso dal solo face book, regno della leggerezza e della superficialità telematica. Ovvero, se un ragazzo vi riempie di messaggi carini e poco sopportabili epiteti zuccherosi che vi strappano un sospiro da Cenerentola ogni volta e poi sparisce accusando mirabolanti imprevisti o costruisce, balla dopo balla, inverosimili muri di scuse, malfermi e rovinosamente prossimi al crollo, NO non sono confusi, sono Bugiardi! Bugiardi e molto poco cortesi (per non dire stronzi … ecco l’ho detto), perché, essendo perfettamente consapevoli che contate per loro approssimativamente quanto un biglietto dell’autobus usato nella tasca del giaccone estivo, si divertono comunque a vedervi coinvolte e speranzose e si nutrono delle vostre attenzioni lusinghiere. Oppure hanno troppo pochi attributi per dirvi finalmente la verità, ed anche in quel caso è meglio lasciar perdere.
Non esistono persone confuse, indecise, complicate, insicure, tenebrose o inafferrabili. Esistono solo persone a cui interessi ed altre a cui invece no. Lo ho sperimentato sulla mia pelle e me lo hanno confermato lacrime altrui, preziose ed altrettanto sprecate. I meccanismi fisici, chimici e psichici, scatenati dall’interesse, in un uomo sono esattamente uguali ai nostri, e voi avete voglia di sentirlo, chiamarlo e vederlo se Lui vi piace no? Per dirla come in un recente film: “se un ragazzo si comporta come se non gliene fregasse un cazzo di te, non gliene frega un cazzo di te davvero!”
Non esiste un mipiaciperò e un tiamoperò, esistono solo mipiaciebasta e tiamodavvero. Perciò appena il vostro Principe Farlocco inizia a farfugliare incomprensibili frasi piene si “se” e “ma” viiiaaa, darsela a gambe e il più in fretta possibile, prima di essere costrette a fare i conti con il vostro cuoricione sempre più traboccante di illusioni e false speranze. Inutile cercare di infiocchettare la realtà e ingannare se stesse con un’infinita quanto traballante sequela di improbabili, tenere congetture: lasciate perdere e amate di più voi stesse.
E per consolarvi, ascoltando il consiglio dei Coldplay, guardate le stelle, guardate come brillano per voi…
Greta
Il titolo non inganni! Non voglio in alcun modo lasciar pensare che mi dilunghi oltremodo in elogi inopportuni del fumo. Non voglio in alcun modo esagerare e lodare eccessivamente qualcosa di estremamente dannoso.
L’altro giorno, però, dopo aver pubblicato il post “sigaretta” mi sono improvvisamente ricordata di una poesia di mio zio Guido Vecchi che un giorno lessi, sfogliando il libriccino intitolato “Il frutto della meditazione” che aveva regalato a mia mamma con tanto di dedica. Una raccolta inedita, poesie rilegate solo per pochi amati, ma non per questo meno belle e intense, riflessioni potenti e malinconiche sulla vita e su tutte le varie esperienze umane. Ripropongo, perciò, qui una di queste che ho trovato quanto mai sfiziosa , con l’intento, poi, di pubblicarne altre.
SIGARETTA
L’uomo è come la sigaretta.
Si accende e si spegne,
Brucia e si consuma.
Brilla alfine di luce magica,
e si divide!
Lo spirito etereo si libra nell’immensità,
la materia spenta…
resta imprigionata…
nel portacenere!
Il vento porta via le energie consumate.
Resta a vedersi solo quel filtro
che reggeva l’insieme.
Greta




